Prodotti enogastronomici di Faeto e Foggia
3 set
Nella piccola cittadina di Faeto, ai confini con la provincia di Avellino, si raccolgono tradizioni e sapori di grande qualitá.
Il Prosciutto di Faeto
Il territorio di Faeto è patria di una piccola perla enogastronomica ancora sconosciuta ai più. Si tratta del Prosciutto di Faeto, conosciuto anche con il termine dialettale Presutt’ de Fait’ e prodotto a partire dai quarti posteriori del suino. Questa tradizione è ormai di lunga data, ed oltre alla maestria di chi detiene le tecniche di produzione il territorio faetano può contare su particolarissime condizioni climatiche che favoriscono l’ottimale stagionatura dei prosciutti. L’aria fresca ed asciutta di montagna, il regime termico e la costante ventilazione rappresentano infatti condizioni ideali per la produzione del Prosciutto di Faeto. I suini vengono allevati ancora secondo un metodo tradizionale e la loro alimentazione è basata su alimenti naturali. I quarti posteriori vengono lavorati manualmente, salati a secco e sottoposti ad una pressatura con grosse pietre che conferiscono al Prosciutto di Faeto la tipica forma appiattita. I prosciutti vengono poi messi ad asciugare in locali ben ventilati e freschi, dove la presenza di un camino aiuta il processo di stagionatura. Trascorsi quattro mesi i prosciutti sono sottoposti a sugnatura, ovvero vengono ricoperti da una sorta di pasta formata da strutto, farina, pepe o peperoncino che sigilla il prosciutto, gli conferisce sapore e ne consente la corretta conservazione. La fase di stagionatura prosegue per una durata minima è di dodici mesi; al suo termine è possibile gustare una vera e propria prelibatezza.
I prodotti tipici del territorio foggiano
La provincia di Foggia è conosciuta per alcune tipicità enogastronomiche come ad esempio la muschiska. Questa specialità viene prodotta a partire da pezzi di carne di capra, pecora o vitello insaporiti con una mistura di sale, finocchio, peperoncino ed aglio. La carne viene lascata essiccare al sole per almeno due-tre settimane. La muschiska è conservabile a lungo, e per questo rappresentava il cibo fondamentale (mangiato crudo o cotto) dei pastori durante la transumanza. Ottimi sono i anche formaggi foggiani, molti dei quali ovini e caprini a causa grande diffusione dell’allevamento di questi animali. Fra le specialità più rinomate vi sono caciocavallo, scamorza pecorini e ricotte, ma anche formaggi freschi come giuncata e burrata.
Immagini di HLPhoto – Fotolia

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